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  • Longhi Andrea

Strategie social media B2B



Mentre sono note le potenzialità a livello genenerale dei social network in termini di marketing a vantaggio della propria azienda in ambito B2C, restano ancora oscure, soprattutto in Italia, le opportunità offerte da LinkedIn in ambito B2B.


Se pensiamo che su questa piattaforma gli utenti iscritti superano il mezzo miliardo, è facile comprendere quanto sia importante conoscerne le opportunità, così da implementare il proprio business.


In Italia gli utenti iscritti a LinkedIn superano gli 12 milioni, mentre di profili Aziendali in Italia se ne contano circa 300 mila, a fronte del mondo anglosassone con 4 milioni di aziende e 24 milioni di utenti attivi sulla piattaforma.





Questi numeri, in realtà, dovrebbero incoraggiare: i professionisti e le aziende a decidere di investire oggi in attività su LinkedIn, perchè c'è la possibilità concreta di ottenere un vantaggio competitivo enorme ed immediato nei confronti dei competitor che non lo stanno facendo.


Inoltre saranno molti passi avanti quando partirà “la corsa all’oro”.

Si prevede infatti che, nei prossimi anni, assisteremo a uno sviluppo sempre maggiore di questa piattaforma, come risultato della presa di coscienza da parte degli utenti dei vantaggi che derivano dal suo (corretto) utilizzo.


Cos’è LinkedIn?


Per rispondere a questa domanda, diciamo prima di tutto cosa non è: LinkedIn non è Facebook.


Mentre quest’ultimo è adatto per le relazioni superficiali, LinkedIn è pensato e strutturato per le relazioni professionali.


Se un imprenditore o un’azienda andasse su LinkedIn con lo stesso aprroccio con cui è presente su Facebook, commetterebbe un errore. I due social sono profondamente diversi, al punto da richiedere differenti modalità di utilizzo, linguaggi scritti e visivi, capacità di fare rete, eccetera.


Forse si è generato proprio qui il limite nell’utilizzo di LinkedIn, a causa della propensione a non voler perdere tempo: se devo imparare a usare un social, tanto vale utilizzare quello più diffuso, ovvero Facebook. Così aziende e imprenditori hanno sottovalutato le opportunità di LinkedIn a vantaggio di Facebook, perdendo concrete possibilità di business.


Allora cos’è LinkedIn?


È uno strumento utilissimo per fare business B2B.


Ma se gli imprenditori non lo sanno, è normale che non investano tempo su questa piattaforma né che spingano i loro dipendenti a farlo.


Ti spieghiamo subito cosa puoi fare su LinkedIn:


  • - Puoi comunicare a una rete di utenti incredibilmente ampia le tue idee differenzianti.

  • - Puoi coltivare un rapporto quotidiano con la tua target audience.

  • - Puoi descrivere il tuo prodotto o servizio in termini efficaci, così che il cliente capisca che tu hai in tasca la soluzione adatta a risolvere il suo problema.

  • - Puoi battere la concorrenza, evitando che un qualsiasi competitor approfitti del vuoto da te lasciato.



LinkedIn ha l’obiettivo di connettere professionisti e far scambiare idee lavorative che possano contribuire a migliorare i processi nelle imprese.


Come evitare di lasciare vuoti di cui i competitor potrebbero approfittarsi


Prima di tutto, bisogna avere una strategia di marketing, costruita in base agli obiettivi da raggiungere.


Infatti LinkedIn è uno strumento efficace per mettere in pratica strategie di marketing vincenti. Ma senza una strategia progettata in partenza, ogni sforzo sarà vano.


Il secondo passaggio prevede l’apertura di una pagina aziendale e, in contemporanea, la creazione in azienda di condizioni tali per cui i dipendenti siano messi al corrente della strategia e possano supportarla/alimentarla con le proprie attività individuali.


Se i dipendenti non conoscono LinkedIn, vanno formati, e alla svelta, perché imparino a riconoscerne e a sfruttarne le potenzialità.

L’ideale è definire una strategia, cui tutti dovranno attenersi non solo nella scrittura dei copy, ma anche nella scelta delle immagini, perché ci sia coerenza e si eviti di pubblicare contenuti errati o fuorvianti.

Altro suggerimento importante è stilare un calendario editoriale condiviso, così da mantenere i contenuti editoriali pubblicati costanti nel tempo.




Come devono essere la pagina aziendale e il profilo personale LinkedIn


Una pagina aziendale non è altro che la landing page (pagina di atterraggio), sulla quale gli utenti arrivano e vedono le informazioni base dell’azienda stessa. Nel costruirla non ci sono particolari elementi cui prestare attenzione.

Discorso diverso vale per il profilo personale, dove devono essere presenti:

- Informazioni personali.

- Informazioni professionali approfondite: LinkedIn premia questo genere di pagine, perché è settato per connettere le persone a partire da interazioni di qualità.

Attenzione: LinkedIn non è un curriculum statico, da lasciar lì in attesa che qualcuno lo visiti, ma uno spazio che va nutrito e aggiornato periodicamente, in base agli obiettivi e alla strategia di marketing che ci guida nel suo utilizzo.

- Blog interno, nel quale inserire gli articoli di interesse, con cui intercettare la propria target audience.


Cosa pubblicare e cosa non pubblicare su LinkedIn

LinkedIn è la piattaforma ideale per costruire la propria rete professionale, ma non può essere usato come uno strumento pubblicitario e di vendita spudorata.

Quando si pubblicano post o video, bisogna sempre ricordarsi che ci stiamo rivolgendo ad altri imprenditori e professionisti, non a potenziali clienti a cui vogliamo vendere qualcosa dal nostro e-commerce.



Se su Facebook basta l’amicizia per formulare un’offerta di vendita (comunque sbagliato come approccio), su LinkedIn bisogna costruire il collegamento e coltivare la relazione prima di proporre un affare.


Durante i nostri corsi, noi di Nexus Marketing B2B Lab diciamo sempre che, prima di postare un contenuto su LinkedIn, bisogna farsi due domande:


1. Alla mia target audience sto dando un contenuto di valore?

LinkedIn premia non solo i contenuti di qualità, ma anche gli articoli che vengono scritti all’interno della stessa piattaforma e quelli che mantengono l’utente all’interno del social, non indirizzandolo all’esterno.

Un’ottima strategia è collegare il link dell’articolo al proprio profilo personale, unendo così la portata organica del singolo post a un valore più ampio, cosa che piace tanto alle piattaforme social.


I contenuti più premiati e che a volte diventano virali sono in Testo + Immagine con tematiche che piacciono agli utenti di LinkedIn: mondo degli affari e della finanza, economia, management, eccetera.


2. Il contenuto che voglio postare contribuisce a far sì che la mia target audience percepisca i fattori differenzianti del mio prodotto o servizio?


Per imparare a usare LinkedIn al meglio non basta porsi queste due domande, ma bisogna anche e soprattutto metterci le mani e procedere per tentativi, dandosi degli obiettivi a medio lungo termine:


  • - Costruire e seguire il piano editoriale, condividendolo con i dipendenti.

  • - Aggiornare con costanza la pagina.

  • - Assicurarsi che anche i dipendenti ne facciano un uso proattivo.

  • - Valutare i risultati ottenuti, prima di portare la propria presenza on-line a un livello più alto.


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